Power Posing - autostima attraverso il corpo
Benvenut* in questo primo post per inaugurare il blog e il sito “Yoga e Psiche”!

Per cominciare ho pensato di parlarvi del Power Posing, un fenomeno che mi ha colpito molto quando l’ho studiato ad un corso all’Università.
Il Power Posing è stato teorizzato e studiato dalla psicologa americana Amy Cuddy e che penso possa essere ricondotto allo Yoga, specialmente per quanto riguarda asana e parte corporea della pratica. Amy Cuddy, nel suo famosissimo TED Talk parla appunto degli effetti che può avere sulle persone l’assumere la Power Pose per alcuni minuti.
Ma cominciamo dal principio! Prima di parlare degli effetti osservati, parliamo di cos’è la Power Pose! Possiamo tradurla in italiano come “posa potente”, ovvero una posizione di apertura in cui cerchiamo di mostrarci più potenti, appunto, come nella classica posa di Wonder Woman. Un po’ come gli animali che quando si sentono in pericolo cercano di sembrare più grandi e imponenti per intimidire gli avversari. Assumendo la Power Pose, e quindi facendo Power Posing, cerchiamo di fare la stessa cosa. Ma perché farlo?
La Cuddy nel suo studio ha fatto assumere per due minuti la Power Pose ad un gruppo di persone, mentre ad un altro gruppo ha fatto assumere una posizione non-power (posizione di chiusura, gambe incrociate). Le persone del gruppo “power pose” riportavano di sentirsi più “potenti”, forti, sicure di sé, osservando anche un cambiamento a livello di chimica corporea (aumento di testosterone e diminuzione del cortisolo, ormone dello stress).
Purtroppo lo studio della Cuddy ha subito numerosissime critiche e successivamente non è stata osservata la replica dei risultati, soprattutto per quanto riguarda le osservazioni della chimica corporea. Per quanto riguarda però la percezione di sicurezza e autostima, ormai i dati sono stati confermati, suggerendo che il nostro linguaggio corporeo genera ciò che noi pensiamo e sentiamo riguardo a noi stessi.
Come posizioniamo il nostro corpo può avere quindi un impatto sulla nostra mente, e questi si osserva anche negli studi di “feedback facciale”, ovvero la teoria che sostiene come l’esperienza emotiva sia influenzata dai feedback sensomotori dei movimenti facciali associati all’espressione delle emozioni. I movimenti del viso, infatti, forniscono informazioni propriocettive che hanno un effetto significativo, anche se piccolo, sul nostro stato d’animo. Sorridere può infatti farci sentire più felici.
Tutto ciò è possibile in quanto mente e corpo interagiscono e comunicano continuamente per modellare la nostra esperienza emotiva. Ma perché raccontarvi tutto questo?
Ovviamente perché nello Yoga lavoriamo molto con il corpo e con la postura! Nella disciplina le asana lavorano per liberare il corpo dalle tensioni fisiche ed emotive, evidenziando questa forte connessione tra la mente ed il corpo! Tramite le posizioni che andiamo a praticare possiamo in qualche modo agire sul nostro umore e la nostra sicurezza!
Ad esempio, se decidiamo di praticare asana di apertura, in cui apriamo il petto o ci allarghiamo, come ad esempio in un Bhujangasana (posizione del cobra) o un Virabhadrasana A o B (guerriero I o II) i livelli di energia nel corpo salgono, ci sentiamo più carichi e sicuri di noi! Se invece scegliamo posizioni di chiusura o dei piegamenti in avanti come Pashimottanasana (posizione della pinza seduta) o Balasana (posizione del bambino), possiamo riscontrare il loro effetto introspettivo e calmante.
Ci avete mai fatto caso quando praticate? Provate a portare attenzione alle sequenze, la prossima volta che praticate; noterete che verso la fine si realizzano maggiormente posizioni di chiusura, proprio per rilassare il corpo e la mente, mentre nel mezzo della pratica possiamo trovare svariate aperture del petto ed estensioni.
Io vi ringrazio per aver letto questo mio primo post! Non saranno frequenti, ma ogni tanto mi piacerebbe condividere con voi qualche argomento a tema Yoga, Psicologia, Benessere, Minimalismo e Sostenibilità! Temi che fanno parte della mia vita e che condivido anche nel mio canale YouTube e su Instagram!
Ci vediamo alla prossima! Nel frattempo vi invito a fare un giro nel resto del sito, che piano piano prenderà sempre più forma!
Namastè
Alessandra – Yoga e Psiche

BIM projects require clear planning for how information will be produced, exchanged, reviewed, and managed throughout delivery. Understanding BIM delivery plan helps project teams establish responsibilities, information requirements, delivery dates, and processes for managing BIM information. A defined plan can improve coordination between different disciplines and organisations. It also provides a clearer framework for checking whether required information is delivered at the appropriate stage.
I recently got a professional ceramic coating done on my sedan from The Detailing Mafia, and the hydrophobic effect is absolutely amazing. Washing the car is so much easier now. Thanks for sharing these maintenance tips, they will definitely help me keep the shine longer!
Spot-on advice on digital growth! Building a strong online brand requires adapting to changing user behavior. At Qubrixa, a top rated Digital marketing and web development agency in Noida, we always tell clients that consistency in optimization is key, much like the steps described in your article. Excellent write-up!
Achieving steady, reliable performance relies on enforcing clear structural alignment and adopting standardized internal frameworks. Exploring ISO 19650-2 explained gives commercial directors, BIM coordinators, and site managers actionable models for defining Exchange Information Requirements (EIR), managing delivery team appointments, and preventing costly data fragmentation. Thanks to the College of Contract Management for publishing structured reference materials that support global digital transformation. Definitely worth saving for project leads.
The role of a contracts manager construction covers more than contract paperwork. Construction law, procurement, financial management, claims, and dispute resolution are also important areas. The College of Contract Management provides structured training covering these key subjects.